Che nome dare alle
preparazioni vegan?

Ci capita ogni tanto – o forse un po’ troppo spesso – di sentirci dire da chi vegan non è che non è giusto chiamare le preparazioni vegan con il nome di quelle tradizionali alle quali a volte ci ispiriamo.

Il bello della cucina e della pasticceria (vegan e non vegan) è che ognuno è libero di interpretare e modificare le ricette più o meno “tradizionali” a seconda del proprio gusto e della propria sensibilità. Questo vale anche per chi è vegan, per gli chef affermati o per chi ama semplicemente cucinare.

Il nome di una preparazione spesso non deriva tanto dagli ingredienti usati ma piuttosto serve ad identificarne il risultato che si vuole ottenere, la struttura, la forma e l’uso.
Una lasagna può essere fatta con tanti ingredienti diversi ma ciò che la caratterizza è la preparazione a strati, così come per un millefoglie.
Una crema pasticciera serve per farcire un dolce o come preparazione da gustare con il cucchiaio.
Il Pan di Spagna è comunque qualcosa di soffice, adatto ad essere “bagnato” e utilizzato come base da farcire.

Immagine del Pan Nuvola di Spagna, una preparazione vegan di Roberto Politi

Pan Nuvola di Spagna – una ricetta di Roberto Politi

 

La carbonara ormai è realizzata in tanti modi diversi dalla ricetta originale e la variante vegana si colloca fra queste, né più né meno. Resta comunque un condimento “cremoso” per la pasta dal colore “dorato”, dal sapore caratteristico, profumato di pepe e realizzato con ingredienti semplici e tempi brevi.

Certamente il risultato potrà essere più o meno buono a seconda della bravura di chi lo prepara.

Per chi passa da una cucina tradizionale a quella vegan, trovandosi in un momento di transizione, sentire dei nomi conosciuti serve anche a “capire” cosa si vuole ottenere.

Troviamo interessante proporre anche ricette di piatti tradizionali. Dietro c’è comunque ricerca e messa a punto dei sapori e delle consistenze per avvicinarsi alle preparazioni che nel tempo sono divenute parte della nostra cultura culinaria.

Il fatto di riuscire a realizzarle senza procurare morte e sofferenza resta per noi il punto di partenza e la motivazione che ci spinge. La cucina è comunque anche un gioco e una passione.

Questa riflessione, come altre del sito Gusto Vegan, è stata inserita nel blog collegato.

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