Progetto di un
ristorante vegan

Essenza-ingresso

Ristorante Essenza. Veduta dall’esterno.

 

Essenza: Un ristorante vegan a Grosseto

Un progetto d’interni – di Dora Grieco e Rita Campana

Essenza – Love Natural Food – è stato inaugurato a Grosseto nel dicembre 2016. Si tratta di un locale elegante, dinamico e dalle diverse zone e funzioni: laboratorio di pasticceria-gelateria con relativa vendita e somministrazione, un ristorante e sala da tè, un angolo market biologico…

Quando ci è stato commissionato il progetto del locale Essenza, l’intesa con il committente, nel dargli una impronta “etica” ed “ecologica”, ha facilmente tracciato la strada da seguire: materiali naturali a vista, nessun uso di derivati animali, il coinvolgimento di artigiani locali e di aziende italiane o con una forte impronta ecologista. Con questi punti fermi abbiamo sviluppato il progetto del locale che, oltre che svolgere vari servizi, si prefiggeva anche di dare un messaggio culturale legato al rispetto dell’ambiente e al cibo sano e naturale, senza rinunciare al gusto e all’aspetto estetico.

Ecco in sintesi cosa Essenza avrebbe ospitato:

– la pasticceria-gelateria con l’uso di prodotti freschi e secchi con particolare attenzione alla qualità delle materie prime;
– il ristorante vegan con una doppia formula: il giorno per il pranzo self-service con pagamento a peso (compreso l’asporto) mentre la sera per la cena servizio al tavolo con menù alla carta e un’accoglienza che avrebbe puntato sull’eleganza;
– la sala ristorante nel pomeriggio avrebbe accolto le persone per l’ora del tè dando anche la possibilità di fermarsi a leggere un libro;
– un piccolo il market con offerta di prodotti biologici e/o naturali quali frutta, verdura fresche, prodotti confezionati e quanto derivato dall’autoproduzione;
– alcune sere la sala ristorante si sarebbe trasformata per ospitare uno spazio dedicato al teatro.

Il locale si sviluppa al piano terra, mentre nel seminterrato trovano spazio i servizi igienici, i locali di servizio e i locali tecnici. La prima cosa sulla quale abbiamo lavorato è stata quella di trovare la posizione giusta dove collocare una scala che collegasse i due livelli. E, andando avanti con il progetto, abbiamo deciso che essa sarebbe diventata il fulcro di tutto il locale. Infatti, contenuta fra due pareti espositive, separa e unisce al tempo stesso tutti gli ambienti e le funzioni del locale con il suo volume che, oltre ad ospitare il market, separa in modo non troppo netto i due ambienti del locale: una zona di ingresso dove è stato collocato il grande bancone di servizio con la vetrine per la pasticceria/gelateria e una zona dedicata alla sala ristorante e sala da tè (e, occasionalmente, sala teatro).

La location si presentava comunque già molto interessante: un grande spazio aperto, posto fra piazza Esperanto, sulle mura antiche di Grosseto, e una strada di grande transito sul lato del mercato coperto. Due grandi aperture e due grandi finestre preesistenti avrebbero offerto luce e aereazione più che a sufficienza. Le mura interne, quasi tutte in buono stato si presentavano in mattoni a vista e, la nostra scelta, condivisa dal cliente, è stata quella di mantenerle dove possibile.

Al rosso dei mattoni abbiamo così pensato di abbinare i toni caldi del tortora e l’uso di materiali naturali come il ferro a vista e il legno per gli elementi di arredo. Il vecchio pavimento di cemento rosso, ormai quasi completamente rovinato, è stato rivestito sempre in cemento ma con la tonalità del tortora, per dare al locale un aspetto rilassante ed accogliente.

Il disegno delle vetrate e delle finestre è stato pensato e realizzato ispirandoci ai tradizionali infissi in ferro delle officine meccaniche, per sottolineare l’aspetto artigianale e di “officina” del cibo, che ora il locale accoglie. L’intelaiatura sottile lascia entrare molta luce ma al tempo stesso la ripartizione rende accogliente l’interno, separandolo in parte otticamente dall’esterno.

Il ferro, semplicemente protetto con vernice trasparente, per poter apprezzare la materia pura, è un elemento molto caratterizzante e presente nel locale, utilizzato per quasi tutti gli elementi di progetto, a partire dalle insegne collocate all’esterno, che mostrano il nome “Essenza” per esteso e il logo del cuore con la foglia (sempre di nostro progetto).

Entrando dall’ingresso principale ci si trova immediatamente accolti nel reparto pasticceria/gelateria. Il bancone, della lunghezza totale di 14 metri, è stato realizzato su disegno, in ferro sia nella parte strutturale che nel top e con recupero di assi in rovere posizionate sul fronte. A caratterizzarlo, oltre la lunghezza così importante, è il punto di incrocio con il lato dedicato alla cucina dove trova posto un “fontanello” dell’acqua a disposizione dei clienti (una sorta di self service, gratuito). In questa zona il rivestimento frontale è stato realizzato in ferro con incisioni e leggere trasparenze di colori che variano fra il marrone e il rosso, creando una sorta di effetto “arlecchino” pur giocato sui colori molto naturali del ferro. Le stesse incisioni vanno ad impreziosire il top del bancone.

Proseguendo all’interno del locale si trova l’angolo market di prodotti biologici, che utilizza in parte il volume della scala, che come abbiamo detto, diventa il punto centrale del locale, creando un gioco di prospettive curiose fra i prodotti e gli oggetti esposti sulle mensole. Le luci delle vetrate di giorno insieme alle luci degli elementi di arredo sottolineano e impreziosiscono questo volume attraversando i vuoti.

Proseguendo ci si addentra nella sala ristorante vegan e sala da tè (e teatro) dove sono stati collocati i tavoli, realizzati su disegno, caratterizzati da grandi basi centrali che vedono l’abbinamento del ferro e del legno verniciato color tortora, e il top in rovere massello con protezione trasparente naturale. L’abbinamento tra sedute imbottite della Calligaris e sedute di recupero degli anni ’50 (utilizzate nella loro prima vita negli uffici di una nota casa automobilistica) creano alternanza e curiosità. Completano le sedute una serie di panche imbottite disposte lungo una parete del locale. Anche queste disegnate appositamente , prevedendo una struttura semplice in ferro e legno e l’uso di tessuti dalle tenui tonalità tortora e con disegni differenti.

Nella sala ristorante trovano posto due grandi librerie pensate e realizzate appositamente che, oltre a fornire dei piani d’appoggio per oggetti e libri (come da richiesta del committente), con i verticali in ferro naturale dalla struttura rigorosa ed essenziale, caratterizzano fortemente il locale e conferiscono un aspetto meno tradizionale alla zona ristorazione.

A completamento del progetto sono stati previsti alcuni elementi vintage come due poltroncine degli anni ’50 per le quali è stato scelto un tessuto a righe che crea una curiosa dissonanza e due tavoli, uno tondo importante e uno più piccolo, entrambi dei primi del ‘900.

I corpi illuminanti si caratterizzano in modo diverso a seconda delle diverse zone del locale, anche se un binario con faretti tipo xxx e alcuni led creano l’illuminazione di base che può variare a seconda dell’orario e quindi delle diverse necessità. Sospesi sul bancone all’ingresso sono stati collocati tre paralumi della ditta Ipsilon, in tessuto, dal diametro di 70 cm. Proseguendo, sempre sul bancone ma sul lato cucina, trovano posto tre sospensioni “Cartonato”, in cartone corrugato, proposte dalla ditta Vicara (Portogallo) e disegnate da Fàbio Alfonso, molto decorative, alte circa 90 cm. Nella zona ristorante abbiamo collocato sospensioni in ceramica color tortora e bianco e dalle linee morbide, della ditta ex.t: la Blub 4, disegnata dal designer Fermetti, e la Drip 1, by??? Gemma fabbri. Entrambe le sospensioni hanno linee morbide.

Al piano dei bagni trovano la collocazione le applique in gesso della ditta E-Luce, tinteggiate come le pareti, e le lampade da parete Viva 199/43 della ditta Gibas, in lastra di acciaio verniciata effetto cemento.

Nell’ottica di un progetto coordinato con la comunicazione abbiamo anche ideato il disegno del logo (nelle due varianti, per esteso e sintetico: il cuore con la foglia), il claim “Love Natural Food” e studiato la grafica di alcuni pannelli per la comunicazione. I segni grafici dall’andamento sinuoso che rimandano alla “natura” sono stati utilizzati sia su alcune pareti intonacate del locale sia sul materiale cartaceo.

Il nostro compito di architetti è quello di aiutare i committenti a realizzare i loro sogni. Con Essenza crediamo di essere riuscite ad interpretare le richieste del cliente proponendo al tempo stesso qualcosa che rispecchia in pieno il nostro modo di progettare. Ora il locale vivrà di vita propria e sarà personalizzato nel tempo da chi lo gestirà.

Dora Grieco

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